Settembre è arrivato e con esso il ritorno alla routine quotidiana dopo le ferie estive. Questo periodo dell’anno può essere sia stimolante che sfidante: da un lato, porta con sé l’energia di un nuovo inizio, dall’altro, ci costringe a confrontarci con le aspettative e le responsabilità che avevamo lasciato in sospeso.
Spesso si parla di “ripartire” come della strategia ideale per tornare ad affrontare la vita quotidiana. Ripartire implica ricominciare da dove ci eravamo fermati, magari riprendendo un progetto lasciato in sospeso o riallacciando rapporti che avevamo trascurato. È un po’ come tornare alla solita routine, cercando di recuperare il ritmo che avevamo prima della pausa estiva.
Ma cosa succede se quel punto di partenza non ci soddisfa più? Se ciò che stavamo facendo prima delle vacanze non ci rende felici o non rispecchia più chi siamo oggi?
La differenza tra Ripartire e Reinventarsi
Ripartire può sembrare la scelta più naturale. Dopo tutto, la continuità offre sicurezza e ci permette di evitare l’incertezza del cambiamento. Tuttavia, questa opzione potrebbe non sempre essere la migliore. Come suggerisce Carl Rogers, “Il solo fatto di essere vivi ci obbliga a cercare il significato della nostra esistenza”. Se ci limitiamo a ripartire da dove ci eravamo fermati, rischiamo di perpetuare una situazione che non ci rappresenta più, portando avanti un percorso che potrebbe essere diventato insoddisfacente o, peggio, sbagliato per noi.
È qui che entra in gioco un concetto più profondo e trasformativo: reinventarsi. A differenza di ripartire, reinventarsi non significa tornare indietro, ma creare qualcosa di nuovo. È un processo che richiede coraggio e introspezione, poiché implica mettere in discussione la propria identità, i propri valori e i propri desideri.
Reinventarsi è un viaggio verso l’autenticità, verso l’autorealizzazione. Come evidenziato da Abraham Maslow nella sua teoria della gerarchia dei bisogni, “L’autorealizzazione è il bisogno umano di realizzare il proprio potenziale e di essere tutto ciò che siamo capaci di essere”. Questo processo inizia con il porsi delle domande profonde, capaci di guidarci verso una nuova direzione.
6 Domande per iniziare il tuo viaggio di reinvenzione
Se settembre ti sembra il momento giusto per reinventarti, ecco 6 domande che possono aiutarti a trovare una direzione più chiara:
- Quali esperienze recenti mi hanno fatto sentire autentico/a e in armonia con me stesso/a?
- Riflettere su cosa ci fa sentire vivi e connessi con la nostra vera essenza può essere il primo passo per capire quale direzione prendere.
- Quali sono i miei punti di forza e in quali aspetti posso crescere ulteriormente?
- Identificare le tue capacità e le aree di miglioramento è fondamentale per creare un percorso che sfrutti al meglio il tuo potenziale.
- Come immagino la mia giornata ideale?
- Immaginare una giornata perfetta ti aiuta a delineare cosa è davvero importante per te e cosa ti rende felice.
- Quali sono i valori che sento profondamente miei?
- Questo punto è cruciale: i tuoi valori devono essere autenticamente tuoi, non imposti dalla famiglia, dalla società o dalle aspettative altrui.
- Se non avessi paura del fallimento, quale progetto abbraccerei senza pensarci due volte?
- Liberarsi dalla paura del fallimento può aprirti a nuove opportunità e permetterti di perseguire ciò che realmente desideri.
- Se la mia vita rimanesse esattamente com’è per i prossimi decenni, cosa mi rammaricherei di non aver fatto o cambiato?
- Questa domanda ti spinge a considerare cosa è davvero importante e cosa potrebbe lasciarti con dei rimpianti.
Il Coraggio di scegliere il cambiamento
Ripartire può sembrare la strada più sicura, ma se ciò che stai facendo non rispecchia più chi sei, potrebbe essere il momento di osare di più e reinventarti. Come diceva Viktor Frankl, “Quando non siamo più in grado di cambiare una situazione, siamo sfidati a cambiare noi stessi”. Settembre può essere l’inizio di un nuovo capitolo, non solo una ripresa di quello vecchio.
Che tu decida di ripartire o di reinventarti, ricordati che ogni scelta dovrebbe avvicinarti a una versione più autentica e soddisfacente di te stesso/a. Buon viaggio! 🌱
Bibliografia
Rogers, C. R. (1961). On Becoming a Person: A Therapist’s View of Psychotherapy. Houghton Mifflin Harcourt.
Maslow, A. H. (1943). A Theory of Human Motivation. Psychological Review, 50(4), 370-396.
Frankl, V. E. (1946). Man’s Search for Meaning. Beacon Press.
Deci, E. L., & Ryan, R. M. (2000). The “What” and “Why” of Goal Pursuits: Human Needs and the Self-Determination of Behavior. Psychological Inquiry, 11(4), 227-268.
Schwartz, B. (2004). The Paradox of Choice: Why More Is Less. Harper Perennial.
Dweck, C. S. (2006). Mindset: The New Psychology of Success. Random House.



